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Quello che vedete è l’ex Lanificio Ferrarin di Sarcedo, nato come filatura Scalcerle.
Nel 1892 lo stabilimento disponeva di un motore idraulico da 16 cavalli, 240 fusi e 9 telai a mano, con 23 operai. Era l’acqua dei canali derivati dall’Astico a fornire l’energia necessaria alle lavorazioni.
Nel 1894 il lanificio venne acquistato dalla famiglia Ferrarin di Thiene. Nel 1906 gli impianti furono completamente rinnovati e l’ingegnere Cattaneo diede agli edifici un elegante aspetto liberty. Qui si concentrarono la filatura cardata e quella pettinata.
Una curiosità: tra il 1909 e il 1913 il Lanificio Ferrarin fu legato anche al vicino stabilimento di Leone Beaupain.
Dopo il 1971 la produzione venne trasferita a Thiene. Oggi gli edifici abbandonati raccontano un capitolo importante della storia tessile dell’Alto Vicentino.
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